Diagnostica per immagini
Endoscopia

Il Poliambulatorio Specialistico Scudosanitas eroga una gamma completa di prestazioni di Diagnostica per Immagini Endoscopica, avvalendosi di apparecchiature all’avanguardia e di ultima generazione.

Diagnostica per immagini
Endoscopia

Il Poliambulatorio Specialistico Scudosanitas eroga una gamma completa di prestazioni di Diagnostica per Immagini Endoscopica, avvalendosi di apparecchiature all’avanguardia e di ultima generazione.

Le malattie gastroenterologiche sono alcune tra le patologie più diffuse nella popolazione italiana.

Cos’è l’Endoscopia

L’endoscopia digestiva è un esame che consente la produzione e la rilevazione delle immagini diagnostiche mediante la visione diretta, dall’interno, di alcuni organi come lo stomaco, il duodeno, intestino e il retto. L’ambulatorio di Diagnostica Endoscopica di Scudosanitas garantisce un servizio completo e di elevata qualità, eseguito da specialisti esperti che si avvalgono delle più avanzate e performanti tecnologie strumentali. Lo scopo di questa metodologia diagnostica è quello di trasmettere su uno schermo le immagini acquisite all’interno del corpo del paziente, in quanto utilizzando uno strumento, l’endoscopio, lo specialista è in grado di osservare ed esplorare direttamente l’apparato digerente. A seconda della zona da ispezionare l’endoscopio viene inserito nel corpo del paziente attraverso le cavità naturali, ovvero l’ano o la bocca.

A cosa serve l’endoscopia digestiva?

L’esame endoscopico serve a verificare il corretto funzionamento dell’apparato digerente e ad individuare l’eventuale presenza di alterazioni o lesioni e di effettuare piccoli interventi come l’asportazione di polipi, biopsie, cauterizzazioni, arresto di emorragie digestive e palliazione di tumori avanzati. L’endoscopia digestiva è uno strumento diagnostico indispensabile per lo studio, l’individuazione, la tipizzazione, la prevenzione e la cura delle malattie gastro-enterologiche, siano esse benigne che maligne. L’endoscopia è un esame trasversale, utilizzato anche in campo oncologico per diagnosticare e asportare precocemente, con interventi mini-invasivi le alterazioni
pre-neoplastiche del tubo digerente, ovvero le lesioni che potrebbero trasformarsi in un tumore. Inoltre è un’esame strumentale che negli ultimi anni ha riscosso molto successo nella cura dell’obesità, poiché consente di posizionare un palloncino intra-gastrico, che gonfiato con acqua reca al paziente una sensazione di sazietà precoce.

Come si svolge l’endoscopia digestiva?

L’endoscopia digestiva viene svolta utilizzando un apposito strumento, l’endoscopio ovvero un tubo lungo, sottile e flessibile, provvisto alla sua estremità di una telecamera e di una fonte luminosa che permette di visualizzare direttamente su un monitor le immagini rilevate in tempo reale. Presso il Poliambulatorio Scudosanitas è possibile effettuare tutte le endoscopie digestive diagnostiche più importanti, ovvero la Rettoscopia, la Gastroscopia ( o Esofagogastroduodenoscopia) e la Colonscopia. Lo Specialista si avvale di endoscopi che variano calibro e lunghezza e, a seconda del tratto digestivo che si vuole esaminare, vengono introdotti nella bocca o nell’ano del paziente.

  • Endoscopia digestiva superiore (esofago, stomaco e duodeno): si parla di Esofagogastroduodenoscopia o di Gastroscopia, ovvero la procedura endoscopica per visualizzare l’esofago, lo stomaco e il duodeno, per la quale l’endoscopio viene introdotto nel corpo dalla bocca del paziente.
  • Endoscopia digestiva inferiore (colon e retto): si parla di Colonscopia e Rettoscopia, ovvero le procedure endoscopiche per visualizzare il colon e il retto, per le quali l’endoscopio viene introdotto dal canale anale del paziente.

L’endoscopia è un esame doloroso?

L’Esofagogastroduodenoscopia (o Gastroscopia) non procura dolore ma solo un leggero fastidio nel momento in cui è introdotto l’endoscopio, infatti spesso viene svolta con una leggera anestesia locale. La Colonscopia e la Rettoscopia sono esami dolorosi e fastidiosi, che richiedono una sedazione profonda.

Serve una particolare preparazione prima di sottoporsi ad un’ endoscopia?

L’endoscopia digestiva ha delle controindicazioni assolute:

  • Peritonite
  • Colite fulminante
  • Perforazione acuta
  • Infarto acuto del miocardio

L’esame non è consigliato nemmeno nei casi in cui il paziente mostri scarsissima collaborazione, oppure in caso di aritmie cardiache, di ischemia miocardica recente e di coma (a meno che il paziente sia intubato). Non è un esame assolutamente rischioso per i pazienti in terapia cronica con FANS o che effettuano trattamenti anticoagulanti. Nel caso in cui questi ultimi dovessero eseguire un’endoscopia con una biopsia o una fotocoagulazione, dovrebbero sospendere gli anticoagulanti per un determinato periodo di tempo. Per quanto riguarda le norme di preparazione per le Endoscopie Digestive Diagnostiche (Rettoscopia, Gastroscopia, Colonscopia ed Esofagogastroduodenoscopia) si invitano i pazienti a scaricare il file contenente le norme di preparazione per l’esame.

Quanto dura l’endoscopia digestiva?

Solitamente il tempo impiegato per svolgere l’endoscopia digestiva superiore (Esofagogastroduodenoscopia o Gastroscopia) è di 20 – 30 minuti, invece la Colonscopia più durare dai 20 ai 60 minuti mentre la Rettoscopia dura solitamente 15/20 minuti.

Prestazioni eseguite in Endoscopia

  •  ENDOSCOPIE DIGESTIVE DIAGNOSTICHE:
    • RETTOSCOPIA
    • GASTROSCOPIA/ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA
    • COLONSCOPIA

Scarica i file sulla preparazione agli esami

Come prepararsi alla Gastroscopia – pdfCome prepararsi alla Colonsopia – pdfCome prepararsi alla Rettoscopia – pdf

I nostri medici

IM
Dott. Irnerio Muttillo
Specialista in Endoscopia Digestiva, Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso

Come prenotare un’Endoscopia

Presso il Poliambulatorio Scudosanitas è possibile effettuare un’Ecografia tramite diverse modalità di accesso:

Privatamente
Convenzioni con Fondi Sanitari, Casse Mutua e Compagnie Assicurative

Domande frequenti

Le procedure endoscopische sono sicure e raramente comportano complicazioni (infezioni, emorragie e perforazioni). Nel caso in cui si sia effettuata una biopsia o una rimozione di polipi intestinali, il paziente potrebbe avere una perdita ematica localizzata, tuttavia il sanguinamento dovrebbe ridursi e risolversi in modo spontaneo entro pochi giorni.

Quali sono i sintomi per cui è necessario eseguire un’endoscopia?
L’endoscopia è una procedura utilissima alla comprensione delle cause scatenanti i seguenti sintomi:

  • Presenza di sangue nelle feci;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Forti dolori addominali;
  • Difficoltà nel deglutire;
  • Sanguinamento gastro-intestinale;
  • Anemia.

Devi effettuare un’endoscopia a Roma?
Prenota l’esame endoscopico con il Dott. Irnerio Muttillo presso il Poliambulatorio Scudosanitas.

Non esiste alcuna differenza tra i due termini, riferendosi allo stesso esame endoscopico. Infatti in virtù delle zone esplorabili (esofago, stomaco e duodeno) la gastroscopia prende il nome di Esofagogastroduodenoscopia (EGDS).

Cos’è e a cosa serve la colonscopia?
La colonscopia è un esame gastroenterologico finalizzato alla visione diretta del colon, utilizzato per escludere, diagnosticare o monitorare le problematiche del colon come ulcere, infiammazioni, tumore del colon retto, polpi intestinali e diverticoli. E’ un esame trasversale, in quando utilizzato sia per scopi diagnostici sia per eseguire alcuni interventi (colonscopia interventistica) come la biopsia o l’asportazione di polipi.

Come si esegue la colonscopia?
L’esame è eseguito mediante il Colonscopio, ovvero una sonda endoscopica a fibre ottiche dotata all’apice di una telecamera e una fonte luminosa. Il Colonscopio è collegato ad un apposito schermo, sul quale vengono trasmesse le immagini ad alta definizione del contenuto del colon. Il Gastroenterologo di Scudosanitas farà posiziona il paziente sul fianco sinistro, in modo da inserire delicatamente la sonda lubrificata nel suo ano, conducendola pian piano per tutto il colon. Inserita nell’ano, la sonda viene fatta salire nell’intestino crasso, per ispezionare tutti i suoi tratti (retto, sigma, colon discendente, colon trasversale, colon ascendente e colon cieco). Raggiunto l’ileo, ovvero l’ultimo tratto dell’intestino tenue, il medico estrae con altrettanta delicatezza il
colonscopio dall’ano del paziente. Per garantire una corretta e nitida visione della mucosa colica, durante l’esame vengono introdotti liquidi o gas attraverso il colonscopio, che potrebbero recare fastidio al paziente. Motivo per cui l’esame viene eseguito sedando il paziente con una leggera anestesia.

La colonscopia è dolorosa?
L’esame è indubbiamente fastidioso e potenzialmente doloroso, in quanto per arrivare dall’ano all’ileo il medico deve spingere manualmente la sonda, urtando le pareti del colon. Tuttavia con la sedazione il paziente non avverte nulla.

Quanto dura la colonscopia?
L’intervento ha una durata variabile, che va da un minimo di 15 minuti ad un massimo di 60. Ciò dipende da una serie di variabili, come la qualità della preparazione del paziente o dalla conformità anatomica del suo colon. Nel caso in cui fosse necessario rimuovere polipi o eseguire biopsie i tempi sarebbero sicuramente più lunghi.

Dopo la colonscopia: cosa accade e cosa fare?
Terminata la colonscopia, il paziente deve attendere in struttura (dai 30 ai 120 minuti) che si attenuino gli effetti dei sedativi utilizzati. Infatti è consigliato essere accompagnati da qualcuno e di riposare per la restante parte della giornata, in quanto si potrebbe avvertire spossatezza o stordimento durante le 24 ore seguenti l’esame. Inoltre i gas insufflati nel corso della colonscopia potrebbe causare meteorismi e flatulenze nel paziente. Altrettanto comuni possono essere le perdite di sangue in concomitanza della prima defecazione (soprattutto se sono state effettuate polipectomie o biopsie).

Quando fare la colonscopia?
La colonscopia è uno degli esami fondamentali per lo screening dei tumori del colon-retto in fase iniziale per tutti gli over 50, infatti viene prescritta qualora il test del sangue occulto nelle feci abbia dato esito positivo. I nostri Specialisti consigliano di eseguire l’esame ogni 5 anni, in presenza di fattori di rischio come la poliposi del colon o la familiarità per alcune forme tumorali.

Quali sono le norme di preparazione e le controindicazioni per la colonscopia?
La colonscopia è sconsigliata nel caso in cui le persone fossero particolarmente esposte al rischio di perforazioni intestinali, quindi a chi soffre di diverticolite acuta e di megalon tossico oppure a chi ha subito recentemente un intervento chirurgico in questa parte di intestino. Affinchè l’esame
endoscopico vada a buon fine è necessario che il paziente si attenga ad una particolare preparazione per la pulizia del proprio intestino da tutti i residui in esso contenuti, attraverso:
Una dieta priva di scorie e latticini da seguire a partire dai 3/4 giorni precedenti la colonscopia. Quindi si potrà consumare carne, uova, pesce, spremute, succhi di frutta, brodo, passate, omogenizzati e pane bianco in piccole quantità. Invece il giorno che precede l’esame la dieta del paziente dovrà essere totalmente liquida, consumando brodo di dado, tisane, zicchero o miele, camomilla, tè, succhi di frutta privi di polpa, bevande analcoliche e caffè.
L’ausilio di lassativi per la pulizia del colon, da assumere fino all’emissione di feci acquose e limpide. L’assunzione è eseguita generalmente nel primo pomeriggio e poi nel tardo pomeriggio del giorno che precede la colonscopia. Questi farmaci possono comportare alcuni effetti non gradevoli, come forte nausea, vomito e dolori addominali.

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Prenota l’esame endoscopico con il Dott. Irnerio Muttillo presso il Poliambulatorio Scudosanitas.

Cos’è e a cosa serve la rettoscopia?
La Rettoscopia (Proctoscopia) è un esame diagnostico strumentale finalizzato all’osservazione dell’ano e dell’intestino retto, che serve a individuare o escludere le patologie che possono colpire questa parte dell’organismo, come le fistole rettali e anali, tumori o la poliposi. Solitamente è un esame prescritto dal medico quando il paziente presenta sangue nelle feci. A differenza della colonscopia, la rettoscopia è meno invasiva e dolorosa.

Come si svolge la rettoscopia?
La rettoscopia si svolge attraverso uno strumento detto proctoscopio, ovvero un piccolo cilindro flessibile di plastica, dotato di un canale centrale e all’apice di una telecamera e di una fonte luminosa, attraverso il quale possono essere inseriti strumenti utili a ripulire le pareti dell’intestino o pinze in caso sia necessario effettuare una biopsia. Il paziente quindi è invitato a togliersi i vestiti dalla vita in giù e sdraiarsi sul fianco sinistro oppure a inginocchiarsi sul lettino con il tronco piegato in avanti. Prima di effettuare la rettoscopia, lo specialista applicherà una pomata anestetica locale e lubrifica il protoscopio, in modo che possa essere introdotto delicatamente e facilmente nel canale rettale del paziente.

La rettoscopia è dolorosa?
L’esame solitamente non è doloroso, al più fastidioso. Infatti, in alcune circostanze può essere eseguito in anestesia locale.

Quanto dura la rettoscopia?
L’intervento ha una durata di circa 15/20 minuti.

Quali sono le norme di preparazione e le controindicazioni per la rettoscopia?
La rettoscopia deve essere effettuata a digiuno e, prima di sottoporsi all’esame, deve essere ripulito il tratto finale dell’intestino. A tal fine, solitamente il nostro Gastroenterologo sconsiglia al paziente l’utilizzo dei lassativi, mentre consiglia di effettuare un clistere sia il giorno prima che qualche ora prima dell’esame. Non ci sono particolari controindicazioni per questo esame diagnostico strumentale, in ogni caso prima della sua esecuzione, il nostro specialista si accerterà dell’eventuale presenza di particolari patologie e verificherà le terapie farmacologiche seguite dal paziente.

Devi effettuare una rettoscopia a Roma?
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Cos’è e a cosa serve l’esofagogastroduodenoscopia?
L’esofagogastroduodenoscopia (EGDs) è un esame diagnostico strumentale finalizzato alla visione diretta del tratto digestivo superiore, ovvero dell’esofago, dello stomaco e del duodeno per rilevare eventuali anomalie o alterazioni (benigne o maligne), come l’esofagite, l’ernia jatale o l’ulcera. Nel corso dell’esame lo specialista potrebbe effettuare delle biopsie, per confermare o escludere determinate malattie come la celiachia. Inoltre l’EGDs ha anche una funzione terapeutica, in quanto permette l’asportazone di piccole lesioni della mucosa, come i polipi, oppure arrestare la perdita di sangue in caso di particolari lesioni come le ulcere o le varici. L’EGDs è un esame utilissimo per la diagnosi e il follow up di alcune patologie, come le malattie del fegato, la gastrite e
la duodenite, l’ulcera gastro-duodenale, la celiachia, le neoplasie gastriche o l’esofago di Barrett.

Come si esegue l’esofagogastroduodenoscopia?
L’esame è eseguito mediante l’endoscopio, ovvero uno strumento composto da un tubo flessibile e dotato all’apice di una telecamera e di una fonte luminosa; collegato ad un monitor in modo da trasmettere le immagine rilevate. Il Gastroenterologo di Scudosanitas spruzzerà nella gola del paziente un anestetico locale per ridurre la sua sensibilità ed eventuali fastidi, successivamente lo inviterà a sdraiarsi, posizionando sul suo braccio un accesso venoso, tramite il quale viene somministrato un farmaco sedativo che ha il fine di rilassare il paziente e metterlo a proprio agio; infine inserirà l’endoscopio nella sua bocca, facendolo progredire prima attraverso l’esofago, poi nello stomaco ed infine nel duodeno. Solo in casi particolari avviene la sedazione profonda.

L’esofagogastroduodenoscopia è dolorosa?
L’esame è invasivo ma non doloroso. Potrebbe risultare fastidioso a causa della distensione dello stomaco con l’aria e dei riflessi di vomito causati dall’introduzione dell’endoscopio nella gola del paziente.

Quanto dura l’esofagogastroduodenoscopia?
L’intervento ha una durata di circa 10 minuti.

Quali sono le norme di preparazione e le controindicazioni per l’esofagogastroduodenoscopia?
L’esofagogastroduodenoscopia è controindicata nel caso in cui si sospetti una perforazione del tratto gastro-intestinale del paziente, oppure nel caso di febbre, di patologie cardiovascolari o respiratorie non compensate e nel caso in cui il paziente presenti parametri vitali instabili. La preparazione richiesta per questo esame diagnostico strumentale è il digiuno completo (da circa 8 ore) e bisognerà sospendere tutti i farmaci antiacidi, il sucralfato e carboni vegetali, ovvero quelle sostanze che potrebbero ostacolare la corretta visione.

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    Le storie dei nostri pazienti

    53 anni | Roma
    Io e la mia famiglia siamo clienti fedeli di Scudosanitas da diversi anni, in nessun Poliambulatorio mi è mai capitato di sentirmi a casa. Nonostante le difficoltà e le criticità degli ultimi due anni, legate al Covid, la struttura è riuscita a mantenere un livello di eccellenza e di… Leggi tutto
    48 anni | Roma
    Ringrazio infinitamente la struttura e tutti i medici che hanno risolto le problematiche di salute di mio marito. Da due anni non venivamo a capo da una situazione che stava compromettendo la sua salute nonchè la nostra armonia. Ci siamo affidati e abbiamo fatto bene, è stato diagnosticato il… Leggi tutto
    36 anni | Londra
    Abito all’estero da 7 anni ma ogni anno torno a Roma per fare il check-up di controllo a Scudosanitas. Tutti i controlli vengono eseguiti in una sola mattinata, il personale è gentile, cortese e comprensivo, i medici scrupolosissimi ed empatici. Così come di grande soddisfazione è la rapidità nei… Leggi tutto